Domande & Risposte

ospita spiega: l’assistenza sanitaria privata

Le aziende sanitarie private assumono responsabilità nell’assistenza di base e nella medicina altamente specializzata – dal pronto soccorso agli studi dei medici di famiglia, passando per la riabilitazione e le offerte terapeutiche. Nonostante ciò, continuano a emergere numerose domande relative all’assistenza sanitaria.

Ecco le risposte alle domande più frequenti.

CLINICHE E OSPEDALI PRIVATI SONO PARTE DEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE?

Il sistema sanitario svizzero si basa su una struttura in cui pubblico e privato si completano a vicenda. Insieme, garantiscono l’assistenza alla popolazione come previsto dalla Costituzione. Molte cliniche e molti ospedali privati sono pertanto convenzionati, godono di un mandato di prestazione legale e forniscono le prestazioni previste dalla cassa malati obbligatoria. Le aziende sanitarie private, quindi, non rappresentano un’offerta supplementare ma sono parte integrante del sistema sanitario nazionale.

Qual è il ruolo di cliniche e ospedali privati nell’assistenza sanitaria quotidiana in Svizzera?

Le aziende sanitarie private sono parte integrante dell’assistenza medica in Svizzera e si assumono la responsabilità di garantire alla popolazione l’assistenza di base e le specializzazioni mediche, oltre a essere fortemente radicate al territorio. Che si tratti di nascite, servizi d’emergenza, percorsi di riabilitazione o interventi ambulatoriali, le cliniche e gli ospedali privati – insieme alle strutture pubbliche – sono presenti là dove le persone ne hanno più bisogno.

In che modo gli ospedali privati e pubblici si completano a vicenda in Svizzera?

Gli ospedali privati e pubblici sono due realtà complementari che fanno parte dello stesso sistema: anche se assumono ruoli diversi, infatti, cooperano e si sostengono a vicenda. Questa collaborazione è uno dei punti di forza del sistema sanitario svizzero perché si basa sulla diversità e sulla flessibilità garantite dalle diverse strutture. La popolazione può pertanto essere certa di ricevere un’assistenza stabile e di qualità, anche in periodi di grande richiesta e con risorse limitate.

Le aziende sanitarie private sono a disposizione di tutte e tutti i pazienti?

Sì. L’assicurazione malattia obbligatoria garantisce cure accessibili a tutte e a tutti, indipendentemente dal reddito o da altri dettagli contrattuali (modello di cassa malati, franchigia, ecc.). L’impressione che gli ospedali privati rappresentino un’offerta di lusso per poche persone non corrisponde alla realtà!

Le cure negli ospedali privati sono più costose rispetto alle strutture pubbliche?

No. Per le cure legate all’assicurazione malattia obbligatoria, gli ospedali privati non sono più costosi di quelli pubblici, anzi: spesso sono addirittura più convenienti! Infatti, la retribuzione che spetta a loro per ogni caso è mediamente inferiore. Inoltre, le aziende sanitarie private operano di norma senza godere di sovvenzioni o coperture dei deficit e sostengono autonomamente i loro investimenti. Questa responsabilità (unita a una spiccata autonomia) ha portato all’elaborazione di processi efficienti e a un uso sempre più responsabile delle risorse  mantenendo alta la qualità.

Perché ospita sostiene di essere «vicina alla mia salute»?

Le aziende sanitarie private legate a ospita garantiscono assistenza e supporto a livello regionale, assumendosi precise responsabilità di fronte ai pazienti. Spesso, infatti, sono gli stessi medici convenzionati ad accompagnare I propri pazienti durante l’intero percorso terapeutico – dalla diagnosi alle cure post-operatorie.

“Vicini alla tua salute” non è solo uno slogan, bensì l’espressione di questo rapporto di fiducia che si costruisce grazie a decisioni rapide e un’organizzazione snella. In questo modo, le pazienti e i pazienti possono contare su un’assistenza personalizzata che si sviluppa in maniera fluida e senza intoppi.

Perché le aziende sanitarie private svolgono un ruolo centrale nella cosiddetta “ambulatorializzazione”?

L’“ambulatorializzazione” è il processo con cui un sistema sanitario sposta sempre più prestazioni dal regime di ricovero stazionario a quello ambulatoriale, cioè senza degenza da parte del paziente. Sin dalle prime fasi, questa differenza d’approccio (politicamente auspicabile e medicalmente sensata) è stata promossa da cliniche e ospedali privati grazie allo sviluppo di centri chirurgici ambulatoriali, percorsi di cura efficienti e modelli di assistenza innovativi. Le loro strutture consentono così di adottare rapidamente nuove soluzioni ed evitare ricoveri ospedalieri non necessari che svantaggiano sia i pazienti, sia l’intero sistema sanitario.

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